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ITALKART RECORD '62

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ITALKART RECORD '62
L’Italkart Record ’62 è caratterizzato da una struttura “piatta”, ispirata a quella dei telai costruiti già nei primi anni Sessanta da alcune aziende statunitensi, in particolare dalla Bug e dalla Fox. Un’architettura che si discosta completamente da quella dei precedenti telai prodotti dall’azienda milanese, come il Gran Prix Nassau. Fino al 1961 infatti i telai della Italkart avevano una struttura a traliccio, realizzata con tubi e parti in lamiera stampata. Il Record, presentato all’inizio del 1962, invece ha la struttura portante costituita da un unico tubo di grande diametro piegato a “U”, che forma la traversa centrale e i longheroni, chiuso nella parte anteriore dal tubo trasversale che supporta l’avantreno e integrato nella parte posteriore da un telaietto supplementare con due piastre in lamiera stampata per sostenere i motori (nel 1962 era ancora in vigore la classe 200 bimotore, per cui gli stessi telai venivano utilizzati sia nella 100, con un unico propulsore, sia nella 200, con un motore per lato).

Il risultato di queste scelte progettuali è un telaio molto snello e più leggero di quelli a traliccio. Tutti i tubi sono in acciaio al cromo molibdeno e sui longheroni sono saldate due centine, una per fissare il sedile e una per sostenere il piantone dello sterzo. Il sedile è imbottito e nello schienale trova posto il serbatoio che, essendo allungato verso il basso, non può alimentare il motore per caduta, ma richiede il montaggio di una pompa per il carburante. Nella parte anteriore è montato un pianale in materiale plastico, poggiato sopra i longheroni e il tubo anteriore, che nasconde e protegge la tiranteria dello sterzo. Nello stesso pianale ci sono due ampie svasature allungate che fungono da poggiapiedi per il pilota.

Tutta la componentistica montata sul Record ’62 è molto raffinata, soprattutto per gli standard dell’epoca. I fuselli dell’avantreno sono in acciaio, stampati e lavorati, gli snodi a sfera sono di nylon e tutte le parti mobili dello sterzo ruotano su bussole in bronzo. Le ruote sono fuse in lega leggera (la Italkart dichiarava “ruote in magnesio”), l’assale è in Ergal e il freno a tamburo con comando meccanico è in alluminio.

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