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BIREL TARGA - 1972

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Birel Targa - 1972

Chi dice Targa dice Birel. Si chiama proprio Targa infatti il telaio più famoso prodotto dall’azienda di Lissone, un telaio che in varie versioni è rimasto sulla cresta dell’onda dal 1972 al 1976, ha vinto due campionati del mondo e un gran numero di gare in tutti i Paesi del mondo, sia a livello internazionale, sia a livello nazionale. Anzi, la forza del Targa è stata proprio questa, fornire il massimo delle prestazioni non solo guidato dai piloti ufficiali, o comunque da professionisti di alto livello, ma di essere molto veloce anche nelle mani dei numerosi dilettanti della domenica, grazie alla grande semplicità costruttiva e all’estrema facilità di messa a punto.
Tra il 1969 e il 1971 la Birel aveva realizzato due telai con un sistema di sterzo abbastanza complesso: il Drag, con un grosso bilanciere di rinvio per comandare i braccetti, e lo Strike, con uno sterzo a doppio piantone tipo Taifun. Entrambi avevano lamentato alcuni problemi di messa a punto, soprattutto per i piloti privati. Per questo motivo alla fine del 1971 a Lissone decidono di realizzare un telaio con un’architettura molto più semplice.

Per la stagione 1972 viene presentato il Targa. Il telaio è costruito con tubi da un pollice e 1/8, pari a 28,6 mm. L’architettura è assolutamente tradizionale, con i longheroni paralleli nella zona centrale per un tratto abbastanza lungo e l’assale a 3 cuscinetti. Sulla prima versione la traversa posteriore è smontabile ed è fissata al telaio con i supporti del sedile. Anche i paraurti laterali, quelli che servono per impedire di agganciare le ruote degli altri kart, sono smontabili. Sul piano dell’estetica il Targa della prima serie è caratterizzato dal paraurti posteriore di forma triangolare. Sul piano tecnico invece bisogna sottolineare la possibilità di modificare il passo (da 1010 a 1060 mm) semplicemente spostando i cuscinetti dell’assale sulle flange di attacco. Grazie a questa caratteristica il primo telaio della serie Targa è noto anche con il nome di “Bipass”.

Nel 1973 arriva un Targa “evoluzione”, passo 1010 mm e barra posteriore fissa (nella photogallery. uno schizzo di questo telaio pubblicato per la prima volta, in esclusiva, da KartClassic). Con questa versione Terry Fullerton vince il Campionato del Mondo sulla pista di Nivelles, tanto che nel 1974 il telaio viene commercializzato con il nome di Targa Nivelles. La storia si ripete l’anno successivo, con Riccardo Patrese che vince il titolo mondiale sulla pista dell’Estoril con una nuova versione del Targa, più flessibile grazie all’utilizzo di una traversa centrale da 20 mm al posto di quella originaria da 30 mm. Questo telaio naturalmente viene commercializzato nel 1975 con il nome di Targa Estoril. Nel 1976 nasce Il Targa Jesolo, passo 1040 mm e paraurti laterali saldati. Il classico targa a tre cuscinetti però è arrivato al limite dell’evoluzione, tanto che per il Campionato del Mondo 1977, che si disputa a Parma, la Birel realizza un telaio completamente nuovo, con longheroni da 30 mm e retrotreno a due cuscinetti. Il telaio, che verrà commercializzato proprio con il nome di Parma, è siglato T7, per cui dovrebbe rappresentate l’ennesima evoluzione dei telai serie T (Targa) introdotti nel 1972. In realtà il Parma, da cui deriveranno negli anni 80 il T12 e il T18, non ha nulla a che fare con il primo T1 del 1972, tanto che la denominazione ufficiale Targa verrà abbandonata con l’uscita di produzione dello Jesolo.

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